Ho di fronte le foto del campo di competenza.
Eh sì, finalmente le ho ritrovate... niente, è solo il mio pc che è pigro e non legge l'hd esterno.
E però... sì, pensavo di metterne qualcuna nel mio blog, mi piace un sacco quando metto le foto. Però non so quale mettere.
«Qual'è il problema? Mettile tutte» direte voi. Bravi merli... sono un sacco!
Ne cercavo alcune più significative... ma mi sono resa conto che non ce ne sono di più significative.
Credo che questo sia uno dei miei periodi improbabili... stile "non c'è nulla di più importante". Il che è grave, portato alle estreme conseguenze farebbe derivare un agghiacciante appiattimento sociale, che oltre ad essere impossibile, è diametralmente opposto alle mie ferme convinzioni.
PAURAPAURAPAURA!
Ieri ero in stazione ad aspettare mamma che tornava.
A parte le doverose considerazioni fatte alla persona giusta e non ad una pagina net, mi ha fatto morire la serie di binari e treni che arrivavano e partivano.
Il treno sul binario dopo quello dove stavo io portava in alta Puglia, dalle parti di San Severo (!!), quello di fronte a quello dove stavo io, portava a Mola (!!!!!) quello dove stavo io veniva da Bologna (!) e arrivava a Taranto (!!!!!),... pffffuahauahauhauhauahauhauahauauh!
E vabbè che ci posso fare?
Ah.
in tutto ciò, se qualcuno sa come si spegne il mio attirapirla interno è pregato di comunicarmelo. Sarà ricompensato in natura, tanto ad una scout foglioline e ramoscelli non mancano mai.
Il giaciglio per la notte...
(omissis fotografico: gli otto climatizzatori nella stanza)
Alle prese con il regalo per il clan Pax del Bari 9
Le due Partenti by night, durante l'Hike
Le due con il regalo dei capi: tre fettucce con i tre colori delle tre branche.
Perché "nel tuo modo di fare, nel tuo carattere, c'è un po' di tutte le branche. Il gioco, l'Avventura, il Servizio"
La firma sulla forcola... un'emozione, scrivere il mio nome insieme a quello di tutti gli altri che hanno preso la partenza in quindici anni... molti dei quali, sono stati miei capi..
Un ringraziamento va a Simona, che ha condiviso con me questi giorni, ai miei compagni di Clan che non dimenticherò mai per tutto quello che ho vissuto con loro, e alla CoCa, che mi ha visto crescere. Specialmente a MariaGruu, Andrea, Angelo, Paolo, Federica, Flavia... e Giuseppe... che si sono smadonnati tutti quei km. Per me.
Vorrei tantotantotanto far vedere le foto di quei giorni, di quelle persone, di quei momenti, i video di quel periodo scoppiato... ma... ma... non riesco.
Sono morte in un hard disk esterno.
Maledetta miseria.
E' stato un bel campo, però.
Molto.
E oggi parto.
Anzi.
Oggi parto, domani Parto.
Ancora a Nova.
Beh, almeno si sta freschi.
Oggi mi sono sparata due ore de "La gatta cenerentola" di De Simone (splendido, veramente splendido!), un po' di A chorus line, e ora un po' di Jerry Lewis. Interverrò con lo spirito da traduttore quando vedrò l'arrivo in areoporto di Lewis.
(s)fortunatamente la piccola vi (la VERA piccolavi) si è già vista tutte le settordici interviste della Bohème, uffa, erano cosa mia... c'era già il mio nome sopra.
Vabbè, oggi cmq tra una cosa e l'altra io e Sancte abbiamo riversato qualcosa come otto cassette. Se facessimo una classifica, saremmo primi in ordine di cassette riversate.
AH AH AH!
Vabbè... ora forse è il caso che metta un po' in stand by il cervello... quando torno ho riunione partenti con Simona e poi riunione con lo staff del Branco del Bari 6.
E domani ho le riprese.
E dopodomani anche.
E...ma insomma, ne uscirò viva?
Ho deciso (!!!) di inserire (finalmente!) questo pezzo di filmato. Credo di non star facendo un torto a nessuno, inserendolo, ecco...
Ringrazio la cameraman, ringrazio Vale per avermi passato il dividi, ringrazio il Mister.
C'è qualcosa di malvagio in tutto ciò.
Nelle riprese che cadono nelle mie mani c'è sempre qualcosa che non va. Ora inquadrano questo piuttosto che quello, ora si sfoca l'inquadratura, ora viene inspiegabilmente cancellato tutto un pezzo (è successo, è successo... e per ben DUE SPETTACOLI...).
Dicevo che secondo me c'è qualcosa di malvagio, no?
Ecco, forse c'è un'entità suprema che non vuole assolutamente farmi rivedere e studiare. Ah, però io l'ho fregata.
Eh sì, perché poco poco, ma mi sono ristudiata.
tiè!
...oh, certe cose son venute popo carine :D
Mi sono presa una decina di minuti di pausa.
Qui, a Nova, ci siamo solo io e Santuzzo. Volendo, potremmo far esplodere tutto, ma... chi ne ha la voglia e la forza?
Lui è giù a guardarsi e a riversare l'ennesima videocassetta (ora tocca al Don Chisciotte, coreografie di Nureyev), io ho appena finito di aggiustare tutti gli appunti che avevo preso ed inserirli nelle schede con il minutaggio esatto.
C'è "qualcosa" di calmo e tranquillo, qui. Un nonsoche di rilassante, quasi. Saranno gli alberi, le foglie che vengono mosse dal vento, o forse il sole che da loro quel colore particolare...tra il verde e il giallo... non so.
Di contro, qui, dentro la stanza, c'è il tabellone delle presenze che mi fissa minaccioso. Come per dire "guarda che io so quando vieni e quanto tempo stai". E' quasi angosciante, davvero.
Devo dire che pensare queste cose mentre da giù viene la musica del Chisciotte è veramente inquietante. Archi a non finire, e quel che è peggio neppure una sillaba. Sembra la colonna sonora perfetta per l'assassinio di una giovane stagista in una villa completamente vuota.
Vabbè, torno al lavoro. Le apparecchiature, giù, mi aspettano.
Pensavo... no, non pensavo.
Il tempo è sempre poco, o forse sempre meno. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi.
E così cerco di non pensare a me, a noi, o forse a voi. Poi mi prendono i momenti no, anzi, forse questo è già un momento no. Uno di quei momenti no che non sono proprio un no sicuro. Forse un ni.
Ecco, questo è un momento ni.
Se fosse un momento no, sarei chiusa in casa a deprimermi o comuqnue non trarrei alcun piacere dallo stage impegnativissimo che sto affrontando. Se fosse un momento sì, scriverei ogni giorno cazzate e vedrei la vita come la Sagra della primavera di Béjart (clapclapclap per la citazione!).
Ma è un momento ni.
Non vi sto a spiegare cos'è un momento ni, vero? Avete vissuto tutti, un momento ni (che è diverso dal momento so) nella vita.
Ecco, forse la vita è, per l'uomo medio, un continuo periodo ni o un continuo periodo so.
Io, che non rientro nella categoria dell'uomo medio, ho sempre avuto una vita che assomigliava ad una montagna russa, ma almeno sapevo cosa aspettarmi.
Ridere o piangere.
Vabbè, ho sempre riso anche quando avrei dovuto piangere, ma questa è solo la conferma di quanto io non appartenga al genere umano. Ebbene sì, provengo da Alpha Centauri.
Che dicevo del periodo ni?
Boh.
So.
No.
Na.
M A H!
Sì, in questo periodo sto un po' orsa. Un po' Winnie the Pooh ("oggi stai come winnie the pooh: orsa e rincoglionita" - by Luna), un po' "mamma orsa" (by Grazio).
Ho notato che c'è una certa confidenza tra me e il mixer luci antidiluviano della mia vecchia scuola.
Quel feeling a pelle che in genere si crea tra persone. Ecco, io ce l'ho con il mixer luci.
Con quelle scritte "dimmer (a)" e tutte quelle levette e quelle regolazioni... e con le memorie impostate (ma da chi, poi? Ditemelo, che lo fucilo! Lo trapasso da parte a parte con una lama fatta di sale!!), che a volerle reimpostare io avrei bisogno dell'aiuto di gilgamesh e gibreel che scendono dal cielo solo ed esclusivamente per passare un pomeriggio chiusi con me in regia. In una cabina regia dove non ci si può muovere.
Ecco cosa vorrei. Una cabina regia dove, una volta messo l'occhio di bue, ci si possa muovere. Dove ci sia un po' di terreno calpestabile. No, non danzare, non fare il trenino.. CAMMINARE! Dove io possa passare da un angolo all'altro, in tutto un metro e mezzo in linea d'aria, senza inciampare su cartoni o su casse fuori posto!
Vorrei anche che i bambini stessero buoni e facessero quello che devono senza strepitare e rincorrersi e menarsi. E che spegnere le luci di sala per vedere l'effetto dei fari non implichi necessariamente dover sedare i marmocchi!
Vorrei una cabina regia dove, dopo tre minuti e mezzo dall'accensione del faro, non si debba stare in deshabillé per il caldo. Dove non debba portarmi il costume da bagno come tenuta da tecnico luci, insomma. Non che la cosa dispiaccia, per carità, però ecco... magari le suore non sarebbero contenti.
I maestri forse sì. Le suore... nun benz!
Insomma, non chiedo la luna nel pozzo. Mi basta il pozzo.
Ma qui, a ben vedere, non ho nemmeno una pozza.
"La seducente massa di riccioli che le incorniciava gli occhi verdi, dolci e molto intelligenti di solito faceva scoccare la scintilla [...]il passo rilassato ed elastico rafforzavano l'impressione, e il fatto che lei fosse del tutto inconsapevole del proprio fascino la confermava definitivamente. Era un vero peccato che si fposse sempre innamorata degli uomini sbagliati. Era persino arrivata a sposare l'ultimo di quella disgraziata serie, un errore a cui di recente aveva posto rimedio"
R. Khoury - la missione dei quattro cavalieri
Oddio sembra scritta a quattro mani da Greg e dal Capitano... uahauhauahauhauhah