Senza computer, ancora ed ancora.
Sembra una maledizione.
Passo le mie nott a studiare, questa notte sembravo un'ubriaca, ma l'apparenza inganna e in quella bottiglia di birra alsaziana non c'era che caffè freddo.
Ferrea volontà di non bere sino alla fine dell'esame orale, poi sfrascerò da impazzire, roba che veramente ho voglia di tornare a casa sui gomiti... non bevo da prima dell'inizio dell'esame.
L'ultima bevuta è stata al caffè italiano. Bevuta, poi... un semplice Negroni. Il classico, ormai.
Spero finiscano presto questi esami, ho una voglia endemica di birra (Quanto mi piace quest'espressione... non la usavo da molto...!!).
ps.
Cazzo sono a cinquemila visite O_O
VITTUCCI- che fai? da quando la marika che conosco misura il dolore?
il dolore non si misura mai, perchè non è mai misurabile. c'è, e si prende per quello che è, dall'angolazione che arriva, con il grado di incidenza minore o maggiore.
non c'è un dolore più forte di un altro.. solo che batte in una zona più resistente, o più debole
MATTEORIO - beh sai.. quando i cannoni prendono sempre una determinata zona del castello, questa è destinata a crollare.
VITTUCCI - non si crolla mai.
quelle come te non crollano mai
"ma in fondo il Sessanta è solo un Novanta scritto male, no?"
TMF
...e per concludere in bellezza, domani un'altra partenza...
St3g0 avanzi ancorala dedica video, prometto che appena posso te la metto online.
Ingredibbbbile Siore e Siori...!
Che quintetto demenziale
sempre allegro, mai banale!!
Questo Odino, che ascolti
questo gruppo pien di stolti
che con grande simpatia
gli domanda una cortesia:
render più facile la salita
alla maturità contro una nemica
da meritar, così tanto amata,
un biglietto per gl'Inferi. Sola andata.
Per fortuna ci sono ancora gli amici... e i sabato sera, quelli tranquilli, speciali proprio per la loro tranquillità.
Ieri in casa Mextli. Le donne ormai potrebbero viverci, dopo che la dolce Mextli's mother ha fatto loro vedere come muoversi, per salvare un pollo che aveva un odore strepitosodalle grinfie del forno.
Con l'orso bianco di Sannicandro (Max) che entrava in casa, Jingo e le sue invocazioni miracolose, Mextli che le rendeva demenziali, e il nomi cose e città giocato con "animali con la F" "Francesco!", "vip con la F - Domenico Dolce" ................................
Dopo una serata di... ehm ehm... studio appassionato...
il Trio degli Scappati di casa, alias SoulsThif, Diabolika e Jingo nel macchinone del papà di Mextli mentre quest ultimo guidava come uno scioccato e Luna contorcendosi riprendeva la performance.
Eventali urletti o bestemmie sono da attribuirsi a curve assurde prese dall'autista...
Esiste un Destino? Esiste una mano che guida le nostre scelte?
C'è un che di paranormale in tutto ciò.
Periodo di crisi, crisi nera per la mia Fede. Ma nera nera, eh.
Il giorno prima della prima prova, sogno Voleur. Era da tanto che non lo sognavo, eh... mesi, forse. Con quella presenza, presenza vera, tangibile.
La prima prova, quattro tipologie di traccia, di cui almeno tre le avrei potute affrontare con grande successo: non lo dico per immodestia, ma conosco la mia ars scrivendi, so quello che vale, so cosa fior di professori (non miei, ci tengo a precisare) pensano del mio modo di scrivere. Eppure, nonostante con un articolo di giornale mi sarei potuta assicurare non dico il quindici, ma almeno il quattordici, scelgo un'altra via. La più impervia. L'unica traccia che da sempre avevo detto che non avrei mai fatto. Analisi di testo. Su Dante. Su un canto che non era in programma. Su un Autore che non ho mai studiato con molta lena. Eppure mi chiamava, forse anche per il sogno del giorno prima. Mi chiamava, era lì e chiamava agran voce il mio nome. E l'ho accontentata. Incoscienza? Tributo a Voleur? Ricordo di Gelato? Non lo so. l'ho fatta. Affidandomi a San Francesco.
Il giorno dopo, anzi la sera dopo, mi arriva un numero. Un miracolo. Ancora oggi non abbiamo capito chi me l'abbia mandato. Anche quello un segno, forse. non si capisce, rimarrà forse un mistero irrisolto. Ma anche quello è stato un segno, un segno di una continuità, segno di un aiuto che sarebbe arrivato. E che infatti è arrivato il giorno dopo da un uccellino con la tonaca, o da una matrona blonda cum magna panza. "Potevo non avvisarvi?" parole che entrano nel cuore e lo riscaldano.
E finalmente oggi. Dopo aver scritto il post quiggiù, quello con il Cantico di frate sole, ed aver rivisto un po' il tau. Dopo essermi nuovamente dispiaciuta per il mio tau che, a furia di essere portato al polso,s'è spezzato, e dopo aver pensato allo stesso tau che Mextli ha portato agli scritti, mi sono collegata al forum... in home page campeggiava una scritta, "Vittorio è Dante". Vittorio sarà Dante nel musical della Divina Commedia. Non ci posso credere. Ho ripensato a tutto quanto, e mi sono salite le lacrime agli occhi. Ancora non capisco, e so che ci sonocose che non posso capire, l'ho provato sulla mia pelle. L'ho provato nel mio cuore. Ma tutto questo, tutto questo insieme di segni? Queste cose tutte conseguenti le une alle altre? Mi sembra paranormale.
E il Ka, e il destino, e Dio... e l'uomo. Ed io?
Io vengo sbattuta da una parte all'altra del mondo, della mia vita,e mi accorgo di quanto sia grande, di quanto sia magnifico quello che mi circonda. Di quanto sia immenso il disegno che iocontribuisco a tracciare.
Esiste un Destino? Esiste una mano che guida le nostre scelte?
Altissimo, onnipotente,
bon Signore, tue so le laude,
la gloria e l'onore
e omne benedizione,
A te solo, Altissimo, se confano
nullo omo è digno te mentovare
Laudato sie, mi Signore,
cun tutte le tue creature,
spezialmente messer
lo frate Sole,
lo quale è iorno,
e allumini noi per lui
Ed ello è bello e radiante
cun grande splendore:
de te, Altissimo, porta significazione.
Laudato si, mi Signore,
per sora Luna, le Stelle:
in cielo l'hai formate clarite e preziose e belle
Laudato si, mi Signore,
per frate Vento, e per Aere e Nubilo
e Sereno e onne tempo,
per lo quale a le tue creature
dal sustentamento
Laudato si, mi Signore,
per sor Aqua la quale è molto utile
e umile e preziosa e casta
Laudato si, mi Signore,
per frate Foco, per lo quale
enn'allumini la nocte:
ed ello è bello e iocondo
e robustoso e forte.
Laudato si, mi Signore,
per sora nostra madre Terra,
la quale ne sostenta e governa,
e produce diversi fructi
con coloriti flori ed erba Laudato si, mi Signore,
per quelli che perdonano
per lo tuo amoree sostengo
infirmitate e tribulazione.
Beati quelli che 'l sosterranno
in pace, ca da te, Altissimo,
sirano incoronati.
Laudato si, mi Signore,
per sora nostra Morte corporale,
la quale nullo omo vivente
po' scampare
Guai a quelli che morranno
ne le peccata mortali!
Beati quelli che troverà
ne le tue sanctissime voluntati,
ca la morte seconda no li farrà male
Laudate e benedicite mi Signore,
e rengraziate e serviteli
cun grande umiltate.

Avevo fatto un disegnino che io considero quasi stupendo, su San Francesco. E' un periodo che mi sento particolarmente ispirata, e confesso che è da tanto che non mi succede.
Forse è vero che la maturità fa bene... o forse, più semplicemente, qualcosa si smuove nel mio animo, le cicatrici incominciano a chiudersi. Se ne riaprono altre, è normale. Ma quella profonda, profondissima, incomincia a far meno male. C'è, ma non brucia più.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore?