Prima filatina dello spettacolo, che ora ha ufficialmente un titolo anche per i lettori del blog.
In vece del silenzio.
Sono stanca. Ma stanca sul serio.
Stanca di quelle stanchezze che non mi alzerei dalla sedia. In realtà mi ci accartoccerei su e basta. Magari mettendo la testa sulla scrivania. E poi dormirei così. Poi al risveglio sarebbero beati cazzi, però... vabbè.
Ma sono una stanca felice.
Perché mi sento un corpo vivo. Ma vivo sul serio. Un corpo che ha la consapevolezza della propria energia.. e la usa, e la ama. Mi sento un corpo in cui scorre energia. E si vede. E il fatto che si vede mi riempie di gioia.
Non lo so... è una strana sensazione.
Questo per quanto riguarda la scena della gravidanza isterica.
Per quanto riguarda l'altra scena, invece... quella della dichiarazione... è di una tenerezza immensa. Bella.
Sono solo un controscena, un qualcosa di inesistente eppure presente. Semrpe ritorna il corpo vivo.
Poche battute per fare da spalla... a lui. Che canta. Che recita. Che si dichiara.
Un bacio, e due metri di sangue tra noi.
Va affinata, e anche molto, la scena. Devo capire i tempi, i movimenti, le modalità. Quanto sangue deve uscire? Quando lo devo fare uscire? E quando mi metto la roba in bocca? E come posso dire "ahia" con quella roba in bocca?
oggi la scena si sviluppava su due piani.
Quello romantico, ovvero quello che vedevano dai lati e dal fronte pubblico, con Domenico e la sua serenata. E quello comico, che vedevano i ragazzi da dietro. Le mie parolacce all'indirizzo dell'emipalla, della stoffa, dell'ago che non si infilava... il tutto condito dal controscena. Imbarazzo, cambi di fuoco, mani tra i capelli... qualcosa di esilarante. Piovevano risate.
Anche quando non riusciva a prendere quel maledetto lembo di tessuto. Ho davvero rischiato di ridergli in bocca, praticamente...
vabbè. Che ci vogliamo fare?
Benvenuti a teatro, dove tutto è finto e niente (o nessuno?) è falso...
Bueno.
Primo esame andato. Niente lode... ma vabbè, per quello c'è tempo.
Ora come ora, mi accontento di un bel sorriso.
Viso aperto, soddisfazione per aver affrontato un docente e uno spauracchio.
E ora, si ricomincia.
Vamolos!
Questa faringite mi costringe a casa, per la maggior parte del tempo.
Il che significa che ho tempo per pensare e lavorare... lavorare tanto. Troppo :D Specialmente di grafica, per quelle maledette locandine dello spettacolo.
E sì, sono monotematica.
Venerdì, giusto per il gusto di fregarmi ancora un po' di più, sono andata in Piazza Baden Powell a festeggiare il beneamato Thinking Day.
Quest anno ha tutto un altro sapore... a parte l'evento celebrato con vari gruppi di Bari, s'intende. No no, è proprio diverso il nostro spirito. Non c'è più solo il sociopatico e casinista Bari 3. Ora c'è il Bari39. Il clan Barinonpax, o come cavolo vogliamo chiamarlo.
Non so... c'è qualcosa di diverso.
Lo spirito. La voglia.
Manca poco, per me, al momento fondamentale. Alla Partenza.
La cosa mi dispiace, ma l'idea di un altro campo con le mie giunture scattate mi spaventa oltre misura. Se non avessi questo terrore insito nella mia persona, probabilmente affronterei anche quest altro campo. Mi trovo bene con i Rover e le Scolte, ci divertiamo molto semplicemente. Scambiamo battute... è bello.
Ma il ginocchio... mi fa paura. L'idea di passare ancora altro tempo ferma su un divano a piangere per il dolore. il solo pensiero di non potermi muovere come vorrei per altri mesi, di subire l'ennesima trafila di esami clinici e ortopedici.. per non scoprire nulla. Come solito.
Non lo so... tante cose.
Troppe.
Strane giornate, quelle che sto vivendo.
Impegnative.
Sotto un profilo di crescita interiore, innanzitutto... il ritrovo di una dimensione ludica che avevo perso -o forse mai avuto-, la diminuizione della mia sociopatia ed asocialità congenita in favore dell'instaurare nuovi e divertenti legami che magari -chi sa?- porteranno a belle amicizie...
Difficili sotto il profilo lavorativo, teatrale. Sento il peso dello spettacolo più che di ogni altro spettacolo, lo avverto sulle spalle in una maniera spaventosa... mi sto reinventando drammaturga, costumista, trovarobe, scenografa, grafica, prestigiatrice... sento il peso del lavoro, eppure c'è sempre qualcosa che mi sorregge. Qualcosa che viene da dentro, mi spinge a lottare, a combattere, senza perdere di vista ... no, non il mio sogno. Il mio obiettivo. Difficili perché mi trovo a fare i conti con una ritrosia imperante che mi avrebbe impedito di scoprire tutta una serie di cose che sto imparando, dal punto di vista attoriale. Mi avrebbe impedito di sperimentare, di osare. Di farmi valere, anche.
Complessi sotto il punto di vista dello studio, perché i libri sono noiosi e il tempo in cui studio è sempre condito da una stanchezza strisciante. E nemmeno troppo strisciante.
E una tosse inconsulta e stupidissima che non mi da pace, mi raschia i polmoni e mi impedisce anche di parlare, se non voglio soffocare.
Intanto, metto le radici nella notte messaggiando con Sante...
In amor
vince chi fugge,
appena ci si lascia
vince chi tromba.
SoulsThief
Dio è morto
Nietzche
Per il momento è morto solo Nietzche.
Dio
ieri è stata come una rinascita ufficiale.
Come al solito il mio grande problema rimane la memoria, la memoria e la memoria, quella stramaledetta memoria dei pezzi che mi manca. Non quella muscolare, che ho imparato a tenere fin da quando ero bambina secondo il metodo recepire-stipare-riutilizzare nel momento opportuno... parlo proprio della memoria mneonica, o come altro la si può definire.
Il ripetere pedissequamente una frase, una pagina di testo, due.
Mi manca, che ci posso fare?
Cerco di sopperire al meglio, ma non è che posso continuare a prendere per il culo il mondo ripetendo "io so dove lo nascondono il pesce"... e abbiamo capito...
Momento esilarante sul "sotto le pietre dei pozzi, la lo nascondono il baccalà! Risata generale: un baccalà che si nasconde sotto le pietre dei pozzi per non farsi mangiare ha un che di esilarante, va ammesso!
Comunque è stata una prova intensa. Mi dispiace un sacco per i ragazzi che si dovevano subire le mie incertezze e i miei sbagli. Le mie prove continue, le ripetizioni incessanti.
Però ho faticato. Ho sentito il sudore colare, ed è stato bello.
Se sei stanca vuol dire che hai lavorato, mi diceva sempre Cerby. Una delle cose che mi rimarranno dentro, per tutte le volte che l'ha ripetuta, per tutte le volte che me l'ha urlata... insieme a tutte le cose che continuava a dirmi instancabilmente sul lavoro, sulla fatica, sulla dizione, sulla partecipazione, sul silenzio, sulla disciplina...Cose che solo ora mi accorgo avere una grande forza, una immensa potenza.
C'è una cosa che ha un grande ascendente sulla mia persona. Una cosa che mi fa diventare monomaniacale, monotematica... monoteorica (citando una Diabolika di cinque anni fa...). E' il Teatro. Quel Fuoco. Quel maledettissimo Fuoco.
E' a questo che sto consacrando la mia vita, nel bene e soprattutto nel male.
Paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura paura....
di non essere all'altezza.
Cuanta pasiòn - Paolo Conte
Ma sì, sarà il carattere
o la malinconia
che sta dietro al carattere
come una gelosia
sarà il pensiero vergine
che ha la fantasia
vissuta dal carattere
come la frenesia
Cuanta pasiòn en la vida
cuanta pasiòn
es una historia infinita
cuanta pasiòn
una illusiòn temeraria
un indiscreto final
ay, que pasiòn visionaria
y teatral!
Le vigne stanno immobili
nel vento forsennato
il luogo sembra arido
e a gerbido lasciato
ma il vino spara fulmini
e barbariche orazioni
che fan sentire il gusto
delle alte perfezioni
Cuanta pasiòn en la vida
cuanta pasiòn
es una historia infinita
cuanta pasiòn
una illusiòn temeraria
un indiscreto final
ay, que vision pasionaria
trascendental!
Più son pallide e languide
le donne nell' andare
e meglio sanno esprimere
il morbido sbandare
che arriva dai vulcani antichi
e dalle onde del mare
che sulle terre tiepide
si sporgono a danzare
Cuanta pasiòn en la vida
cuanta pasiòn
es una historia infinita
cuanta pasiòn
una illusiòn temeraria
un indiscreto final
ay, que pasiòn visionaria
y teatral!
Le musiche difficili
son spiriti dannati
che dal naufragio invocano
interpreti spietati
ma, dato che contengono
occulte persuasioni,
ti strappano anche l' anima
insieme ai pantaloni
Cuanta pasiòn en la vida
cuanta pasiòn
es una historia infinita
cuanta pasiòn
una illusiòn temeraria
un indiscreto final
ay, que vision pasionaria
trascendental!
Ditemi, non è bellissima? Ho sbarellato un mese per capire come si chiamasse... poi l'illuminazione: Cerby! Ed effettivamente me l'ha procurata... adoVo quella donna!!!!!
Parlando di Sarkozy
JINGO- "ALmeno al Governo avremmo qualcuno con le palle!! Da noi chi ha le palle?"
MEXTLI: "San Nicola"
JINGO: "...e d' Bare sole jè so' u Rè... percé d' palle, ne teng' tre!"
DIAB: "...veramente ne ha cinque"
SOULSTH. " ...vabbè, la cosa è che ne ha più lui che tutto il nostro Parlamento messo insieme..."