...ma entrano nel mio blog cercando "gay polignano".
Ma insomma... ma che c'entra?!?!?!!?
Momento di impazzimento.
Shhhh. Mi concentro.
Mi prendo due secondi (questo è quanto posso permettermi..) per me. Per oggi.
Sono tornata al liceo. E poi ho fatto un salto alle medie.
Speravo di trovare Labbiò e Nik, ma non ho trovato né l'una né l'altro.
In compenso ho incontrato Tutankamon. Dolcissima.
E poi, tra una cosa e l'altra, anche Voleur.
Crash.
Mi sono trovata di nuovo a fronteggiare i miei fantasmi; questa volta a guardarli negli occhi, a guardarli sbeffeggiandoli... perché ormai posso mentire. Posso mentire e dire che sto bene, e gridare al mondo che va tutto alla perfezione. Perché non mi conoscono più.
Perché i miei occhi lucenti, ora, possono decidere di non essere più sinceri come allora.
Non so, mi ha fatto un effetto strano.
Ho sentito il peso degli anni passati a lottare, mentre i due combattenti si guardavano, stanchi ed estranei. Lontani ai loro occhi, in fondo vicini. Vicini per il tempo passato, vicini per le rughe, vicini per le occhiaie, vicini per l'indolenza e l'intolleranza... vicini per la pazienza, per i grandi sentimenti e le vere passioni.
No, non scorrono più lacrime. Non più.
ne sono state versate troppe, e troppe ancora. E troppe ne verranno versate.
Oggi no.
Guardo con pigra innocenza quello che è stato, degli istanti di passato che pervadono il nulla di un battito d'ali.
AHRRRHHHH!!!!
MALEDETTI!!!
Uscita partenti in servizio, 23 maggio 2008 @ Base scout Cassano
Non so, non riesco proprio a concentrarmi.
Sto seriamente pensando di scappare via, ma velocemente eh... ma proprio tanto.
Ho la testa che mi scoppia, e qui ancora non riusciamo a capire molto di quello che dobbiamo fare. Sono un po' apatica, forse dovrei smettere anche di scrivere.
Che palle.
Troppa gente, troppo casino, troppa voce alta e il suono che rimbomba. Non so, non so, non so.
Ho l sguardo spento e la voce anche.
Mi viene da piangere.
Se continuano a provocarmi scoppio... ma basta, non sono iron man!
Piove.
diluvia.
Anche il mio umore cade, cola a picco insieme alla pioggia e si spatracca per terra. Voce del verbo spatraccare... ah, ah, ah (risata stupida, risata fondamentalmente forzata).
Non so. Non riesco nemmeno a concentrarmi, talmente sto rimbabita.
Tra l'altro sto dal pc della Vi, che è un portatile... e puntualmente non riesco a trovarmi, anche se ora come ora sto inizando a prendere la man e la velocità tipica che mi contraddistingue.
Ok, sto mettendo parole a caso.
Ma nemmeno in ordine di suono... che stress.
Sto proprio mandata male, e se penso che domattina mi tocca la sveglia prestissimo e ch mi passano a prendere alle 07,20... e soprattutto (ancora peggio) che dovrei farmi il pranzo a sacco e IL PRANZO A SACCO NON CE L'HO....!!!!!!!!!
Vabbè... torno a far finta di seguire... a sentire... non so.
Non so, davvero.
L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi.
Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.
Eugenio Montale
(da Il volo dello sparviero, in Farfalla di Dinard, Mondadori)
Momento di relax. Quasi.
Ormai mezzanotte passata per me è presto, per andare a dormire.
Negli ultimi giorni non andavo se non si facevano le tre e mezza... tutto lavoro, credo. No no è così.
La scenografia per lo spettacolo di Anna. "Friends".
Un enorme cappone bruciato, uno pterodattilo arrostito dalla colata lavica del vesuvio.
La struttura è un palloncino gonfiato con il fiato mio medesimo, dopodiché giornalato, collafarinato, nastrocartato, rigiornalato, imbiancato, colorato, incollato.
Ora forse è solo un po' tondo, ma per il resto... mica male! Dai, devo ammetterlo.
A volte mi viene proprio un estro particolare.
Sono quei momenti in cui ho la certezza che il Dio demiurgo di Platone era una tettona riccia con gli occhi verdi.
Oggi sono andata a Mola per un provino... alla stazione mi è venuto a prendere il Piccologra, e mi ha tenuto compagnia prima dopo e durante... un effetto strano.
E parole, parole, parole. E piccoli gesti, una presenza costante.
Poi è arrivato Domenico.
E' venuta a mancare un'intimità in favore di una giocosità impacciata.
Non so.
Forse mancano dei pezzi di puzzle?
"Nella merda ci si può sempre finire. Quello che conta è come ti pulisci"
Saving Grace
"...lo sai che oggi stavi proprio bene? Eri veramente carina! e se miao miao non lo capisce è proprio coglione"
13/05/2008
h.14.33.43
Crash.
Piove. Piove fuori, piove dentro. Piango.
Collasso dall'interno. Implodo e mi sciolgo in un pianto ascoltando una canzone.
Mi hanno detto che ieri mattina sono diventata strana tutto d'un colpo. Mi si spegne il cervello, a volte.
Luna ormai ci era abituata. Mi trovava con lo sguardo fisso nel vuoto, e sapeva che doveva agitare la manina davanti ai miei occhi e chiamarmi, per riportarmi sulla terra.
Non so, mi estraneo.
E non penso, nemmeno. No.
Vedo, al massimo.
Ma l'importante è che qualcuno mi sappia riportare sulla terra.
Stamattina non piove più. Ma ho mal di testa. Come se avessi pianto tutta la notte.
Inizio a credere che il pianto, in me, non sia una condizione visibile, ma piuttosto una rovinosa valanga che ti crolla dentro.
- rispettare la lista nera*;
- non parlare di musica ed Arte con gli Andr...con i gemelli;
- L'Inno di Mameli è musica di consumo;
- i siciliani di destra intrattengono rapporti con la mafia;
- Le canzoni-che-ascoltate-voi sono sintetiche;
- Informazione = formaggio;
- Senza memoria, sena identità;
- La sinistra vuole sempre festeggiare ("ogni occasione è buona per far filone");
- le canzoni-che-ascoltate-voi vengono dalla televisione;
- Giovanni voleva fare il prete, dietro suggerimento del maestro pizzaiolo;
- Il semidio è un uomo, ma lo fa da Dio.
conclusione generale:
Non dare MAI due caffè a Grazio.
* _LISTA NERA_
non dire
"Andriani"
"allarga i tuoi orizzonti"
"apri la tua mente"
Come potrei descrivermi?
C'è qualche parola per descrivere una diciannovenne che ancora si commuove quando legge un sms in cui c'è scritto "Lo sai che ti voglio tanto bene?".
Mi commuovo. Che ci posso fare?
E' un periodo in cui non sopporto l'affetto in absentia, e per questo mi faccio sentire dalle persone che amo maggiormente.
Nel momento in cui scopro di essere, pur con questo caratteraccio, con questo poco tempo a mia disposizione, con questo caos che ho in testa, importante per qualcuno... in quel momento mi commuovo.
Le altre persone?
Amore in absentia. Che sto arrivando a non sopportare. Troppo fragile per accettarlo, troppo forte per continuare imperterrita ad inseguire.
A proposito di inseguire... continuo ad inseguire miciomiao. Che continua a farsi inseguire e a fare lo scemo con me.
A proposito di scema... qui l'unica scema sono io.
Atena glaukopis. Dagli occhi lucenti.
Post delirante...