Mi piacerebbe andarmene.
Lontano.
Perché qui mi sento in gabbia, ed un lupo non può stare in gabbia.
E poi, non capisco un cazzo.
Sono ipersensibile, e vorrei piangere per un nonnulla. Poi mi calmo e fingo che sia nulla, e tutto si accumula.
Ma la sensazione debilitante resta, permane.
Si cementifica, come ha sempre fatto.
La sensazione di essere nulla, un nulla insignificante.
E' passeggera, forse.
Mi spingerebbe a cambiare qualcosa, se avessi i mezzi e le forze.
Anzi, i mezzi.
Le forze le trovo, le ho sempre trovate. Per andare avanti, per fermarmi, per resistere, per partire.
Per stare sola.
Mancano i mezzi.
Come posso lasciare tutto ed andarmene?
E costruirmi una vita a misura mia, cercando di essere serena?
Per ora, faccio la Capo, suono la hitarra e cerco di attutirmi.
Mi scopro ancora capace di emozionarmi e commuovermi.
Mi è bastato leggere il mittente di una email per incominciare.
Poi il testo.
Un momento intimo di lettura. Sensazioni che non voglio lasciarmi scivolare senza senso.
Provo a regalarmi più di dieci secondi. Che male non fa.
Una manciata di minuti per scrivere sul blog, una manciata per scrivere a papà.
La vita prosegue. Ma quello... quello lo sappiamo.
E' sempre così.
TRa rapide e tempeste, la vita va avanti.
La vita fugge, non s'arresta un'ora.
Luna ha riottenuto finalmente l'adsl... ovviamente, quando i problemi finiscono, ecco che tornano le soluzioni. REGOLARE!!!
Io sono sempre più in cerca di coccole, ormai mangio cioccolato in quantità industriali per sopperire alla mancanza di calore umano (mica posso sempre rompere i coglioni a quella coccolona della Vi...).
il lavoro sembra avanzare, e nel momento in cui si avanza, tornare indietro, osservare il ramadan, e poi andare avanti. Poi pescare un'obbligo ed andare in carcere senza passare dal via.
Vorrei giocare a risiko, a mia memoria non ci gioco da quando facevo squadra con i miei genitori (ovvero: momento troooooppo lontano nel tempo). Vorrei giocare a Trivial, ma non trovo mai nessuno appassionato come e quanto me, a parte i miei (e della versione Genus ormai conosciamo TUTTE LE RISPOSTE A TUTTE LE DOMANDE!!!!).
Ci vorrebbe un buon vinello... ma... qui figurati se c'è!
Sono riuscita a dare una svolta alla giornata.
Meno male!!!
msf[√]
come puoi dire che significhi "margo superior fatalia verba"? Per quanto mi concerne, significa "mamma sai forse [vomito]... che stress.
la tastiera del mac comunque fantastica, sottile ma non troppo. Sicuramente diversa da quella del portatile, che è troppo ultrapiatta e non mi diverte schiacciarne i tasti... qui invece i tasti fanno un bel rumore.
Vabbè, tergiverso.
In realtà tergiverso per non continuare a sentire il documentario su Castel del Monte e non pensare alla nostra giornata di fuoco.
Siamo arrivate anche prima, incredibilmente, il che significa che ci siamo svegliate terribilmete resto.
Mi accorgo che ormai la mia vita sociale pari alo zero kelvin, incredibile, non credete?
E la cosa che mi fa incazzare, o almeno sbottare, è che due tipetti che dovrebbero essere rinchiusi in casa come noi siamo rinchiusi nel bunker, inve,ce li trovi per strada.
Boh.
Che tristezza.
COLORE LONTANO DI UN PRATO CHE AL CIELO GRIDA...
...colore del grano che presto avrà d'or splendore...
Innanzitutto, al mio elenco di date e anni ne devo aggiungere un'altra.
13 ottobre 2008.
Entrata in Co.Ca.
Nulla di troppo certo sulla destinazione, ancora.
Notizie più chiare a partire da domani/dopodomani.
Poi.
Lo stage continua.
Si lavora a ritmi frenetici e con tempistiche che farebbero raccapricciare anche il sindacalista più blando... dieci, dieci ore e mezza di lavoro.
Per fortuna vengono allietate dalla presenza dei loschi figuri che rotano attorno alle sedi di montaggio di Nova.
Palmy, alias l'uomo con cui fuggirò negli States, l'ormai celebre Mimmo (anche Homer, a scelta!), che in coppia fanno Yogi e Bubu, Lulucio e la sua competenza informatica, Adriadri e le sue battute ("non sono tifosa, sono lebbrosa") e personalini come Big jim (il promesso di Vittoria!), lo Zio (che pure oggi mi ha portato il cornetto!), o Miki, un esperto di comunicazione orale preistorica. GROWL!!!!!
Per il resto, c'è qualcosa che mi fiacca, ch non è né il lavoro pesante (c'è un buon affiatamento, ormai, tra me e Vi, nonostante i momenti in cui stiamo down ci siano per forza!), né la reclusione forzata, né la levataccia la mattina o il prolungato orario, o il rivedere la decimillesima volta la stessa cosa... è il senso di abbandono. Che non mi lascia, purtroppo.
Non che io e Vi siamo da sole lì, come ho detto c'è un carosello di simpaticissimi personaggi che ci gravitano intorno, preparatissimi dal punto di vista tecnico, molto umani, addirittura interessanti... ma... che ne sanno addirittura meno di noi sull'oggetto del nostro lavoro. E se abbiamo bisogno di una mano, un aiuto, un qualcosa, è sempre difficile poterla avere. Uno non risponde, l'altro ha il cellulare spento, l'altro non sa che dirci, l'altro è irrintracciabile, l'altro è latitante, l'altro non può dire con certezza una cosa se non ha sentito l'altro... è un situazione strana, ambigua. Che di suo ha il suo lato divertente, quasi comico.
Viaggio con una busta di pop corn ogni giorno.
Dall'altro, ha il suo risvolto tragico.
Questo senso di abbandono, appunto, che mi fiacca e che mi distrugge le ultime ore della giornata, e mi porta in silenzio all'autobus e di corsa a casa... alla ricerca anche di una lavata di capo di mia madre che mi faccia toccare con mano la presenza di un essere vivente e pensante, presente.
Non so.
Tanto domani torno lì...
Per il resto, continuo a pensare che Bolognini abbia detto la cosa più bella e giusta di questo mondo.
"Se un attore non si sente amato, non si concederà mai".
vorrei uno stage con Vittorio.
Ma so che chiedo troppo, a sperare che passi gli appenini e venga quiggiù in Africa nera.
Che palle.
ps.
Il giovane zeffirelli... pfiù!!
Anche oggi sono tornata a nova.
Vi aveva dimenticato il caricabatterie (!!!!!), io gli occhiali da sole e i filtrini.
Abbiamo portato un cornetto a Mimmo e uno per Lucio, ormai presenze fisse da quando stiamo lì... i nostri due "angeli custodi", se così possiamo definirli.
Due uomini disponibilissimi che ci fanno sempre ridere di gusto.
E ci siamo mangiati così, un cornetto, chiacchierando chiacchierando.
Boh, è strano. E' come sentirsi in famiglia a volte.
Meno male che Miiimmo c'èèèèèèèè
"tadbxseo4e&ecnfm"
CHE COSA SIGNIFICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA