1. Scrivi i numeri da 1 a 11 in una colonna.
2. A fianco ai numeri 1 e 2, scrivi 2 numeri a tua scelta.
3. Vicino ai numeri 3 e 7, scrivi il nome di una persona di sesso opposto.
Due nomi diversi, ovviamente, di persone che conosci bene, e
nel farlo, segui il tuo primo impulso.
Non leggere oltre in anticipo, o non funzionera.
Piano piano...
4. Scrivi il nome di tre persone
vicino ai numeri 4, 5 e 6.
Non barare, sarebbe un peccato.
5. Scrivi 4 titoli di canzoni vicino ai numeri 8, 9, 10 e 11.
6. Finalmente, esprimi il tuo desiderio.
Qui si trova la chiave del gioco...
1. Devi parlare di questo gioco ad un certo numero di persone (il
numero che si trova vicino al 2).
2. La persona in terza posizione è quella che ami.
3. La persona in settima posizione è qualcuno che
apprezzi molto, ma con la quale non funziona.
4. La persona in quarta posizione è qualcuno a cui
tieni veramente molto.
5. La persona in quinta posizione e quella che ti
conosce veramente a fondo.
6. La persona da te messa in sesta posizione è il tuo
porta fortuna (lucky star).
7. La canzone in ottava posizione è quella che si
associa con la persona numero 3.
8. Il titolo in nona posizione è la canzone per la
persona in settima.
9. La canzone in decima posizione è quella che meglio svela
il tuo spirito.
10. La canzone in 11 è quella che rivela i tuoi sentimenti
rispetto alla vita.
Per giocare a carte scoperte (effetto vedo-non vedo, obviously)
1 - 3
2 - 9
3 - c
4 - Luna
5 - Mextli
6 - Ale
7 - s
8 - Killing me softly
9 - Can you feel the love tonight
10- Bimba se sapessi
11- Patience
i ritmi non si stanno ancora placando, in compenso sono diventati regolari, non ci sono più bruschi assestamenti.
tutto il tempo passato in posizioni strane si sta facendo sentire sulle spalle, ho i muscoli che stanno giocando a twister... e assicuro che non è una bella sensazione.
Per il resto, ho provato a sbloccare il blocco di cui parlavo qualche intervento più giù, ne sono uscite due vignette abbastanza carine. Credo di averne persa una già disegnata ma mai colorata, forse nel bailemme della mia stanza la riuscirò a ritrovare, tra qualche secolo.
ieri stavo sbagliando per l'ennesima volta ad inviare un sms, ma questa volta lo sbaglio sarebbe stato grave.
stavo per inviare a Diabolika un sms destinato a Luna; il contenuto era insulso, quasi quotidiano, ma lo sbaglio di destinatario poteva essere fatale... o meglio, il solo fatto che io abbia quasi sbagliato è chiaro sintomo di-
a) stanchezza e distrazione
b) questioni irrisolte.
Sono vere entrambe, ma una è più vera dell'altra.
Ho dormito un sacco, ma ho ancora sonno.
ieri mi sono addormentata sulla sedia mentre sentivamo un'intervista. La cosa curiosa è che ho smesso di sentire le parole, che si sono sovrapposte e confuse in un brusìo indistinto, ma ho continuato a provare sensazioni tattili, contatto, calore, freddo.
Son cose strane.
Occheppalle.
Vabbè, andiamo a dormire... domani si lavora.
...spero di sognare la copertina del dvd...
Piove, ma almeno funziona internet.
Ieri notte presa dalla disperazione ed incoraggiata da Luna, ho buttato giù due vignette... per ora è solo un bozzetto a matita, ma conto di riuscire a risolvere almeno questa *impass* entro oggi o domani.
Da domani la Vi parte, non viene a lavoro, quindi tocca di nuovo a me... speriamo bene :) mi piace fare quello che faccio, anche se a volte -mi rendo conto con il senno di poi- i turni si fanno ingiustificatamente massacranti.
Ieri, poi, cutamc.
Ancora ed ancora ed ancora.
E' ripreso in trantran, da un'altra parte, con un'altra angolazione, ma alla fine della giostra siamo sempre noi.
Viene spontaneo fare un raffronto -e sbaglio, lo so, ma chi se ne frega? Questo è il mio blog!- con il gruppazzo dell'anno scorso. nonostante tutto un po' mi manca... mi manca quell'aria di teatro di gruppo che non si respira questa volta. Certo, qualsiasi soluzione ha i suoi pregi e i suoi difetti.
Questa in un certo qual modo è più gestibile, il comparto tecnico è molto più nutrito (mi viene il dubbio che siano più i tecnici che gli attori :D), è molto spettacolare, bombette, tricchettrac, ricchi premi e cotillons, però... boh.
Ieri, poi, si è tenuta una lezione fantastica sulla riscrittura.
Forse è per qwuesto che ho ripreso in mano la Divina Vignetta...
Credo di avere un problema.
Uno dei tanti, insomma.
Credo di non scrivere, disegnare, fare più nulla perché in realtà ho tantissime cose da dire, da fare, ma non possono uscire tutte insieme! Dovrebbero uscire una per volta, e però non lo fanno... percHé hanno un sacco di fretta di uscire, e quindi si affollano.
Ed è una tragedia cosmica, perchè non riesco a dare loro una priorità, e quindi ad esprimerle!!
Forse piano piano devo rimettere in ordine il cervello...
Per ogni ragazzo che ha detto “sei bella” ... 
Per ogni ragazzo che non era mai troppo impegnato per guidare dall’altra parte della città (o dello stato) per vederla
Per ogni ragazzo che le regala fiori e un biglietto quando è malata
Per ogni ragazzo che le regala fiori senza un perché
Per ogni ragazzo che ha detto che sarebbe morto per lei
Per ogni ragazzo che lo avrebbe fatto veramente
Per ogni ragazzo che ha fatto quello che voleva lei
Per ogni ragazzo che ha pianto di fronte a lei
Per ogni ragazzo di fronte a cui lei ha pianto
Per ogni ragazzo che le ha tenuto la mano
Per ogni ragazzo che la bacia con un motivo
Per ogni ragazzo che la abbraccia perché è triste
Per ogni ragazzo che la abbraccia senza alcun motivo
Per ogni ragazzo che le darebbe la giacca
Per ogni ragazzo che chiama per sapere se è tornata a casa sana e salva
Per ogni ragazzo che starebbe seduto ad aspettare per ore solo per vederla dieci minuti
Per ogni ragazzo che le cederebbe il posto
Per ogni ragazzo che vuole solo coccolarla
Per ogni ragazzo che la rassicura che è bella non importa cosa faccia ... 
Per ogni ragazzo che le ha confidato i suoi segreti
Per ogni ragazzo che ha provato a dimostrarle quanto le volesse bene attraverso ogni parola e respiro
Per ogni ragazzo che ha pensato “questa potrebbe essere quella giusta”
Per ogni ragazzo che ha creduto nei suoi sogni
Per ogni ragazzo che avrebbe fatto qualunque cosa perché lei li potesse realizzare
Per ogni ragazzo che non le ha riso in faccia quando lei gli ha raccontato i suoi sogni
Per ogni ragazzo che l’ha accompagnata alla macchina
Per ogni ragazzo che ci mette il cuore

Non molte ragazze apprezzano i bravi ragazzi, ormai…
Perciò, non ce ne sono più molti là fuori…
Garantisco che il 90% dei ragazzi non ricopieranno queste righe, perché sono troppo preoccupati della loro immagine di ragazzi forti...
Se sei un bravo ragazzo copialo sul tuo blog col titolo “siamo una razza in estinzione…”
Se sei una ragazza che crede che ogni ragazzo dovrebbe trattare così una ragazza copialo col titolo “Per ogni ragazzo…”
[Bene la mia dose di roba melensa per il 2009 si è esaurita. Meglio così!]
Partenza ore 18.30.
Incontro con Flavia previsto alle 18.15 per caricare me, il mio zaino e la chitarra e andare a S. Antonio.
Puntuale come un orologio svizzero, le mando un sms alle 18.25. "Sono giù".
Due luci fendono l'oscurità ed una macchina emerge dalle tenebre "sali! Dobbiamo andare a prendere Mino. C'ha il torcicollo".
Incominciamo bene!!!
Dopo aver raccattato Mino, aver raccattato ed inserito i ragazzi a pressione nelle macchine e congedato il loro parentame, la mitica micra di Flavia prende il largo. Destinazione: Cassano, la Scuola di Alta Squadriglia.
Il freddo penetrava nelle ossa, e paradosso dei paradossi si stava meglio fuori che dentro.
Mettiamo i ragazzi a pensare a lanci e presentazioni, a ponderare su possibilità più o meno remote, e noi incominciamo ad attrezzarci con coltelli, verdure e barbecue: obiettivo cena.
E cena fu.
Bruschettamento selvaggio, salsiccia e arrosticini al barbecue e verdure grigliate.
A seguire, davanti al camino acceso, mandarini, castagne e dolce.
Chitarra e chiacchiere.
Tante chiacchiere. Mamma mia come piace a 'sti ragazzetti di chiacchierare!!!!!
Dopo aver dato loro una botta in testa per tramortirli, a noi tocca la nostra sana équipe. Chiacchiere tranquille anche per noi, una lettura veloce dell'Attività Adolescenziale, ci guardiamo le attività e poi finalmente andiamo a letto.
Qui capisco che Eleonora ha sempre ragione: a letto si va sempre senza calze. Fino a che avevo indosso DUE paia di calze, stavo morendo di freddo. Presa dalla disperazione le ho tolte, ricordando il saggio consiglio della saggia Capo Fuoco, e...magia! Ho dormito come una bimba!
La mattina la sveglia è sempre traumatica. E' come non dormire, e la cosa non è assolutamente consolante, nonostante l'interessante colazione.
Sin da subito, contemporaneamente alla catechesi, prendono avvio leattività: mandiamo i ragazzi in missione topografica, prima tappa raid, seconda tappa marcia con cartina.
Peccato per il tempo pessimo che ha modificato qualcuno dei nostri piani, ma va benissimo anche così... noi li seguivamo in macchina nella speranza di non perderceli strada facendo, personalmente con il riscaldamento sui piedi per scongiurare il congelamento.
Riportatili alla base, ci siamo resi un altro po' ridicoli con la malprovata Attività Adolescenziale, fatta tra risate, battute sbagliate, battute dimenticate e ancora risate.
Però ero carina, avevo unbel travestimento. Freddo, ma bello!
Tema scottante, quello del fumo. Ricordando me alla loro erà, mi sono sinceramente stupita quando li ho sentiti parlare di fumare, di chi fuma, di chi ha provato, e di ave provato e smesso.
Dopo le attività, pranzo.
Tra la pioggia battente, poi, sistemiamo le cose e -finalmente- ci avviamo verso casa, verso la riunione di équipe più veloce del west (ok allora, gioco, parliamo, gioco, parliamo. Perfetto, mandiamoci una mail!) e, soprattutto, verso IL LETTO!!!!!