E' stata una strana giornata.
Carica di illusioni e disillusioni, incontri, scontri e rincontri più o meno fausti.
Non mi azzardo a fare dei bilanci, non ne sarei in grado. Solo, constato.
Che a volte la vita è strana, e a voler scovare dei segni in tutto quello che accade c'è da diventare pazzi, o da cambiare idea, strada, città, sesso.
Che a volte si rileggono frasi scritte (di proprio pugno o da altri), si ripensa a frasi dette, e le scopri in un certo modo profetiche. E ridacchi, perché pensi "cosa direbbe se..." o "come potevo sapere che...".
In fondo si tratta solo di smetterla di credere ai segni, o di crederci nella misura in cui riescono a farti andare avanti... o a farti scegliere, fatalmente, il cammino che tu volevi seguire.
Una sorta di pista tracciata da te stessa, così se vai fuori strada la scusa è che seguivi i segnali.
E nessuna colpa a nessuno, a me, a te, a lui, a tutti... ora, mi godo solo un po' di sensazioni che riaffiorano, sotto la pelle.
Alla vostra salute.